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Una piccola Monte tra le grandi

 

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Parlare di un gruppo di ragazzine di 13 anni non è facile. Ancora di più se questo gruppo ha compiuto un’impresa a mio modo di vedere incredibile, sicuramente unica per la monte pallavolo e non riusciamo a vederlo o a farlo capire. 

Partiamo dal presupposto che è un gruppo misto, di ragazzine che già giocavano a pallavolo da un pò e di altre che la pallavolo forse l’avevano vista solo in televisione. Ragazzine con motivazioni e ambizioni (all’inizio) differenti che avevano come unico obiettivo comune la voglia di giocare a pallavolo. Aggiungiamoci a tutto questo un allenatore dal carattere forte, esuberante, con limiti sempre più alti e con la voglia unica di lavorare e non cazzeggiare e capite bene che il mix è molto più che esplosivo.

Primo vero merito va al mister, anzi ai due mister, che si sono appoggiati proprio a quell’unico obiettivo comune che era ed è quello di giocare a pallavolo. Questa è stata la benzina giusta, mista ad estenuanti insegnamenti di tecnica individuale e di tattica di gioco, di amichevoli con ragazze più grandi, di occupazione di qualsiasi spazio palestra a disposizione per insegnare ancora e ancora e con le partite di sabato pomeriggio, sacrificando vita personale, ma per non far perdere alle ragazze un solo giorno di allenamento. A questo va aggiunta la fame di vittoria che come l’appetito....vien mangiando!!! 

La crescita migliore, a mio modo di vedere, è stata quella di condivisione....perchè un gruppo che condivide lo stesso obiettivo e che arriva ad avere le stesse motivazioni è un gruppo che riesce a superare i proprio limiti ed è un gruppo che riesce a raggiungere traguardi straordinari. Perchè le differenze di altezza, agilità, capacità motorie, visibilità di gioco, si annullano o vengono compensate da una forza molto più potente, che è l’ENERGIA e la voglia di voler fare in campo.

Nonostante i soli 13 anni, quello che hanno dimostrato queste ragazzine è stato tutto questo, ed è un traguardo storico. 

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Siamo abituati a dare molte cose scontate, ci soffermiamo poco a vedere quello che di buono costruiamo e tendiamo più a guardare il negativo, perchè vogliamo migliorarlo e trasformarlo in positivo. 

Questa volta va fatta un’eccezione. Ed è per questo che esprimo i miei più sentiti complimenti e ringraziamenti a questa piccola grande squadra. Ha innanzitutto fatto vedere e capire a Parma e a tutta la provincia che la MONTEBELLO non gioca solo per partecipare, ma vuole vincere e ci sta arrivando giorno dopo giorno. E non è una cosa da poco, perchè da sempre quando si gioca con avversari che hanno "nomi importanti" cuciti sulla maglia si ha sempre più timore e più paura, e ragazzine alla montebello che ho allenato me lo hanno sempre dimostrato. Questa squadra non solo ha dimostrato di non avere paura delle avversarie, che un nome vale l’altro, ma ha saputo dimostrare che il nome MONTE anche se scritto in piccolo, vale più di quanto gli avversari e gli allenatori in giro credano.

Un GRAZIE perchè è solo il primo di quelli che spero diventeranno tanti begli esempi da portare nelle nostre palestre, di qualsiasi età si parli, perchè il lavoro duro paga....SEMPRE, ed è stata solo che la dimostrazione finale di tutto. 

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Certo un quarto posto che brucia, (e perchè non dovrebbe??) perchè le ragazze sono abituate a vincere o meglio, sono abituate a dare il loro massimo in campo. E quando escono dal campo sapendo che potevano dare di più le loro facce non sono le migliori, ci si mangia sempre un pò i gomiti e si pensa e ripensa a ciò che di meglio si poteva fare.

Grande merito per questa meravigliosa mentalità va agli allenatori, perchè a quest’età è un processo che difficilmente si arriva a fare o semplicemente a capire, ma evidentemente le interminabili chiacchierate di Davide nello spogliatoio hanno portato anche a questo. Non alla paura di fare male perchè Davide si potrebbe arrabbiare, ma alla rabbia di non aver fatto il mio meglio per me e per la mia squadra e che questo magari mi avrebbe portato alla vittoria....e credetemi che il confine è sottilissimo!!! Quindi grandi complimenti a Davide per tutto il lavoro svolto, tecnicamente prima di tutto, per la pazienza che ci ha messo e per il suo tempo e i suoi capelli che ha "perso". Ma complimenti anche alla Melissa, ottima mediatrice tra i due mondi, capace di placare l’implacabile e sostegno sempre presente e prezioso. Bravissime le ragazze, che si sono messe in gioco dal primo giorno, rispettando l’impegno preso con la massima disponibilità e volontà, mettendosi anche in gioco con ragazze più grandi e più "cattive" di loro, dimostrando ancora una volta che si è piccoli solo se ci si sente tali. Ed è stato un profondo insegnamento anche per me, che quei mercoledì che le ho "ospitate" in palestra a fare allenamento con noi ci hanno insegnato tanto anche non essendone consapevoli.

Infine, non per importanza, doveroso ringraziamento e doverosi complimenti a quelle figure sempre presenti, senza le quali tutto questo non sarebbe stato possibile.....i GENITORI!!!

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Questo è un gruppo vincente anche e soprattutto perchè ha un gruppo di genitori vincenti. Non è facile trovarsi e unirsi, specialmente se si parla di gente grande che ha delle proprie vite e dei propri interessi. Loro lo hanno fatto egregiamente, anzi, sono diventati dei veri casinisti a cui piace stare insieme e quasi quasi la pallavolo delle figlie è solo una bella scusa per ritrovarsi. Ma oltre tutto sono stati bravissimi non tanto nel non far mai mancare il loro supporto alla ragazze e a tutta la squadra, ma nel rispetto pieno verso gli allenatori. Una cosa che ogni allenatore sogna, perchè ormai è sempre più facile proteggere a spada tratta i proprio figli andando contro tutto e tutti piuttosto che rimanere in disparte e vedere la crescita (in questo caso sportiva) del proprio figlio.

 "Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso" (Mandela)

 Ad maiora...e sempre forza monte!!!

Roberta

 

 

 

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